Grillo in Sardegna

È vero, Grillo invece di andare da Napolitano, ha preferito venirsene su queste coste di «smeraldina bellezza»,

e precisamente nella sua villa di Cala di Volpe, meglio del Pevero, fra i posti più suggestivi della Costa Smeralda. Insieme alla sua Parvin si è rilassato (anche perché non aveva al suo fianco il «guru» Casaleggio). Se ne sono dette tante di come avrebbe sfruttato questa vacanza: in verità il suo bagno è stato celebrato soltanto nelle acque di Cala di Volpe, non certo a Mortorio dove molti pensavano immergesse le sue stanche (?) membra.

I genovesi e amici di Beppe ben conoscono Mortorio (negli anni in cui Grillo faceva solo il comico, si andava spesso a fare il bagno con lui nell’isoletta dove si poteva tranquillamente attraccare...) e sanno che oggi il bagno è vietato, esiste una specie di «parco» e guai ad avvicinarsi, scattano multe severissime.

Grillo ha una bellissima magione sulle colline del Pevero, ed è anche proprietario di tre appartamenti nel residence «Marineledda», nel golfo di Marinella, proprio di fronte al suo amico... Berlusconi (la «Certosa», per la cronaca, non è ancora stata venduta). È possibile che in questi giorni (forse dopo l’incontro rinviato al Quirinale) Beppe faccia un salto a «Marineledda» dove viene puntualmente tutti i 20 luglio il fratello Andrea e dove, da bambino, giocava anche il nipotino, oggi avvocato Chicco e vicepresidente della società del Beppe (visto che carriera con simili zii?...). A «Marineledda» Grillo aveva comprato nel ’78 tre locali praticamente gratis, promettendo in cambio alcuni suoi recital nella famosa piazzetta del villaggio: pare ne facesse uno solo, di questi recital...

Mancini. È diventato l’ospite più ammirato, nei giorni scorsi, al Grand Hotel di Porto Cervo marina. Il titolare, play boy di razza e manager di lusso Walter, conferma che Mancini era in gran forma e si accompagnava con l’amico Marcolin e con Pancaro conosciuto più che come calciatore per avere come compagna una delle più belle soubrettine televisive del momento. Mancini ha confermato due cose: che Balottelli sarà decisivo ai mondiali e che lui alla Samp non verrà mai: «Mi avrebbe fatto piacere andare alla Roma - ha detto - ma non ci sono state le premesse...». Qualche dubbio sul lavoro di Prandelli e molta fiducia a Gabbiadini. Cavani? «Lo avrei voluto anch’io al City...».

Genovesi. Nonostante la crisi e i traghetti molto cari (che vergogna!) i genovesi non hanno abbandonato la Sardegna. Addirittura Sandro Biasotti è venuto ad inaugurare uno splendido locale a Palau, forse ritorna anche il presidente Burlando, sicuramente il tifoso illuminato (sampdoriano) Filippo Schiaffino. Gongola felice, con costumini molto chic l’ex presidente dell’Ordine nazionale farmacisti, Siri, accanto a lui uno dei più qualificati «principi del foro» genovese Gianfranco Paneri che ha abbandonato per un mesetto Galleria Mazzini e gli scoponi con Spinelli, Malacalza, il vice prefetto, orfani tutti dell’indimenticabile Duccio Garrone. «Comunque - ha detto Paneri - gli scoponi fatti in riva al mare a «Marineledda» sono di gran lunga più stimolanti che nel buio di Galleria Mazzini

Vittorio Sirianni           

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