Il Pd attacca Doria

Scintille. La guerra sotterranea, sfociata nel recente passato in battute al vetriolo, tra il Pd e il sindaco di Genova

Marco Doria (alle primarie aveva battuto due esponenti di spicco del Partito democratico come Marta Vincenzi e Roberta Pinotti), da ieri è diventata aperta e totale. Il motivo? Il bilancio comunale e l’aumento dell’Imu.

Se in passato era stato l’assessore Simone Farello ad uscire allo scoperto, e poi anche il suo collega di partito Gianni Vassallo, ora è mezzo Pd che attacca frontalmente il primo cittadino. “Il progetto di bilancio predisposto dalla giunta non va affatto bene – tuona il consigliere comunale del partito di Bersani e Renzi Vassallo, di area cattolica – Bisogna modificarlo al più presto e l’aumento dell’Imu è una grande ingiustizia. Sono mancati atti concrete da parte di Doria sulle azioni di riordino della spesa sociale e gli investimenti sulle aziende del Comune. O la giunta modifica questi aspetti o lo farà il Consiglio Comunale”.

Un avvertimento deciso da parte di Vassallo. Fin dalle prime mosse da sindaco, il Pd aveva criticato Marco Doria, reo di decidere con troppa autonomia la scelta degli assessori prima e del personale da mettere nelle società partecipate poi. Parole che non erano mai piaciute al sindaco, appoggiato da Sel alle primarie e da alcuni intellettuali della nostra città, su tutti il famoso professore universitario Silvio Ferrari, ex Pci.

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