Bersani a Genova attacca Renzi

Altro che "spompo", come lo ha definito Matteo Renzi in un fuorionda all'interno degli stand della Festa Nazionale del Pd 

destinato a creare imbarazzo all'interno del partito di sinistra. Pierluigi Bersani, l'ex segretario, è apparso in gran forma, abbronzato (ha persino mangiato, tenendosi a dieta, solo un piatto di frittura mista e un bicchiere di vino rosso romagnolo) e intento a parlare di politica ed economia a 360°.  Una cosa è certa: Bersani resta lontano anni luca dal sindaco di Firenze, lo dividono troppi aspetti, si tratta di due persone agli antipodi. L’endorsement al sindaco di Firenze non lo coinvolge. Anzi lo boccia, insieme al suo sostenitore dell’ultima ora, Dario Franceschini, ex Ppi, il primo sostenitore del governo Letta che con la su AreaDem ha un notevole peso all'interno del partito.
Dallo stesso palco di Genova dove appena 48 ore fa il sindaco di Firenze, davanti ad una folla entusiasta, ha in pratica fatto partire la sua corsa alla segreteria del Pd, ottenendo l’adesione del ministro per i rapporti con il Parlamento, esterna tutte le sue perplessità. Renzi avev dichiarato che Bersani aveva fatto bene nelle primarie, per poi essere "spompo" in campagna elettorale e subito dopo il voto. Bersani a Caricamento, prima di sedersi a tavola, ha replicato: "Parliamo di argomenti, non di persone, di programmi. Berlusconi? Non faremmo mai un favore del genere a uno dei nostri e non lo faremo a uno del Pdl, una sentenza di terzo grado non si discute".

«L’operazione non mi convince», dice secco davanti alla platea che 

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