Il Risorgimento raccontato da Anna Bonaiuto

Iniziano martedì 15 gennaio al Teatro Stabile di Genova le prenotazioni e le vendite dei biglietti di La belle joyeuse

che sarà in scena al Duse da mercoledì 23 a domenica 27 gennaio.

Scritto e diretto da Gianfranco Fiore per la PAV, in collaborazione con l’Associazione Culturale Cadmo, La belle joyeuse è lo spettacolo con cui Anna Bonaiuto (scene di Sergio Tramonti, costumi di Sandra Cardini, luci di Pasquale Mari) porta sulla scena il personaggio storico di Cristina Trivulzio principessa di Belgioioso (1808 – 1871), da lei già interpretato nel film di Mario Martone Noi credevamo.

La belle joyeuse è il ritratto a tuttotondo di una donna problematica, contraddittoria, egocentrica, ma assolutamente affascinante. Musa del Romanticismo, cultrice delle storie passate e febbrile anticipatrice del nostro presente, intellettuale, brillante, orgogliosa, stravagante, autoritaria, Cristina di Belgioioso trovò principalmente nell’arte della seduzione la forza di attraversare da grande protagonista l’epopea del Risorgimento italiano. 

“Sanguinaria assassina” per il governo austriaco, “sfacciata meretrice” per papa Pio IX, “bellezza affamata di verità” per il poeta Heine, “prima donna d’Italia” per Cattaneo, “più impenetrabile della Gioconda” secondo Balzac, la figura della principessa di Belgioioso suscitava tra i suoi contemporanei giudizi estremi, definitivi e inconciliabili. Gli artisti dell’epoca (da Liszt a Chopin a Delacroix) l’amavano, i giovani patrioti l’adoravano, i conservatori avevano paura della sua esibita libertà ideologica ed esistenziale. Discendente da una delle famiglie nobili più ricche d’Italia, moglie bambina del gaudente principe di Belgioioso, Cristina visse da avventuriera la sua maturità, tra l’Italia e Parigi, interpretando tutti i ruoli possibili nella società dell’epoca; e sempre da grande, autentica attrice, con distacco critico, spesso ironico.

Seduttiva e opportunista con i geni e i potenti, impudente e sarcastica con le massime autorità della Chiesa, dolce e materna con i ragazzini del suo falansterio, dura con le debolezze dei patrioti, enfatica e trascinante nelle adunate popolari, Cristina di Belgioioso è vissuta come un’eroina dei più diversi generi letterari: dal feuilleton al romanzo d’avventura, dall’epopea alla tragedia, nascondendo costantemente il suo vero volto dietro innumerevoli maschere. Comunque, è stata sempre La belle joyeuse: come la definivano con disprezzo i suoi denigratori e l’appellavano invece con ammirazione coloro che ebbero occasione di conoscerla da vicino.

Per La belle joyeuse – in scena al Duse da mercoledì 23 a domenica 27 gennaio 2013 - sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

 

Info: 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.genovateatro.it
orari: feriali ore 20,30 - domenica ore 16
prezzi: 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)
Prenotazioni a partire da martedì 15 gennaio

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