L'anno da buttare del calcio giovanile

Il campo del

Il campo del "Morgavi" di Salita Millelire a Sampierdarena

Dall'Eccellenza in giù, per il calcio dilettantistico ligure, come per quello delle altre regioni italiane, si tratta di una stagione maledetta, dopo la beffa dell'anno scorso, quando tutto si interruppe la prima settimana di marzo.
I continui dpcm e gli annessi rinvii hanno di fatto demoralizzato ed azzoppato un intero sistema. L'inizio fu confortante, con il campionato in corso (dall'Eccellenza in giù si scese in campo fino alla quinta giornata), le giovanili della Juniores d'Eccellenza per le prime tre giornate, gli altri campionati appena un turno, poi lo stop drammatico.
Nel mezzo, ragazzi demoralizzati, stufi di allenarsi distanziati, senza docce, senza il poter far la doccia, che non vanno manco a scuola nelle superiori. In tanti stanno abbandonando, con genitori che non vogliono pagare per intero la quota (ma le società hanno pagato tutto le spese, tra campi, cartellini, assicurazioni, anti covid). E società in affitto che si lamentano delle spese dei campi per l'uso dei rettangoli di gioco, senza docce e spogliatoi. Insomma, un bel bailamme, come si dice a Genova.

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