Un aiuto concreto per le Asd: ecco come fare

Il campo di Sant'Eusebio, gestito dalla Genovese

Il campo di Sant'Eusebio, gestito dalla Genovese

Il noto tributarista genovese, il Dottor Guglielmo Bonanno, in tempi di vacche magre per le Asd (associazioni sportive dilettantistiche), tra quote abbassate, mancanza di sponsor, genitori che non pagano la retta, allenamenti saltati e chi più ne ha ne metta, osserva come poter accedere a sgravi fiscali.

Le ASD, “che svolgono una rilevante attività di interesse sociale”, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile e che sono affiliate agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, possono essere destinatarie del cinque per mille dell’IRPEF, osserva il tributarista genovese.
Le associazioni che possono beneficiare dei contributi si ritrovano nell’elenco dei destinatari del cinque per mille contenuto nel 1° comma dell’art. 3 del Decreto Legislativo n° 111 del 2017, precisamente alla lettera e) di esso. Le società sportive dilettantistiche – SSD sono invece escluse.
Per beneficiarne occorre che i contribuenti, con la compilazione del modello 730, vadano ad indicare a quale associazione vogliono destinare il 5 per 1000.
Ovviamente tali associazioni devono ottenere l’accreditamento.
L’art. 1 del DPCM del 23 Luglio 2020, ha confermato che queste associazioni sono quelle che svolgono prevalentemente una di queste attività:
avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore ai 18 anni;
avviamento alla pratica sportiva di persone di età non inferiore ai 60 anni;
avviamento alla pratica sportiva di soggetti svantaggiati in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

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