Quando il calcio e' solo passione

Lo chiamano Mundialito Cup delle scuole elementari genovesi. Con il passare degli anni il “Ravano”, giunto

alla ventinovesima edizione di fila e organizzato in maniera impeccabile dalla Sampdoria per idea creata dall’indimenticato presidente Paolo Mantovani, è cresciuto in maniera esponenziale. I numeri di questa edizione che stasera cala il sipario parlano chiaro. Quasi 5000 i bambini che hanno calcato il green artificiale del “105 Stadium” della Fiumara, a Sampierdarena. Da cinque edizioni di fila, inoltre, il Ravano ha abbracciato altri tre sport minori solo sulla carta e per numero di iscritti rispetto al re calcio, come il basket, la pallavolo e il rugby. In queste tre discipline, a differenza del pallone, le squadre sono composte senza distinzione tra maschi e femmine.

Certo, l’agonismo non manca mai, i bambini ci tengono a primeggiare, ma quello che spigano maestri, educatori e soprattutto organizzatori del Ravano è la sportività, il rispetto dell’avversario, lo stare assieme divertendosi. Pillole di saggezza che potrebbero venire assai utili in futuro, quando gli uomini e le donne del domani si troveranno ben altre sfide davanti a sé.

Questa edizione del Ravano è iniziata con la scomparsa di uno dei fondatori che non aveva saltato una sola edizione, è proseguita con l’addio a Duccio Garrone, ma ora c’è solo voglia di chiudere in bellezza con una mega festa che vedrà protagonisti tutti i giocatori della Sampdoria.

Vittorio Sirianni

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