Rabbia Genoa

Beffa, delusione, senso di frustrazione. In casa Genoa si respira un mix di queste sensazioni al termine dell’anticipo

di venerdì sera con il Milan. Anche a mente lucida, dopo alcuni giorni, non si capisce come un arbitro di serie A, Damato della sezione di Barletta, possa commettere una serie ci errori così evidenti. E pensare che la dirigenza del Diavolo ha anche protestato per un mancato cartellino rosso ai danni di Bertolacci, mentre ha solo accennato su due evidenti calci di rigore negati alla truppa di Ballardini. Lo stesso tecnico del Genoa, a fine partita, ha rilanciato un’idea che andava di moda alla fine degli anni novanta, ossia far arbitrare alcune gare di cartello del massimo campionato a giacchette nere straniere. “Almeno non mi tocca ascoltare arbitri che chiamano per nome taluni giocatori, mentre altri nemmeno li conoscono”. Parole pesanti quelle del “Balla”, che dichiara senza mezzi termini che il Genoa è stato penalizzato per la seconda partita di fila. Dopo il pessimo arbitraggio con la Roma, ora quello con il Milan. E stiamo entrando nella fase cruciale del campionato. Domenica prossima altro appuntamento delicatissimo al “Franchi” con la Fiorentina di Montella. Arbitro permettendo.

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