La Samp e i picciotti

Stupore, imbarazzo, rassegnazione, sospiri lunghi, visi cupi, silenzi significativi. Tutto questo è accaduto nel pomeriggio

dell’umiliazione dei tre gol dai picciotti. Incredibile! Lo stesso Delio Rossi si era tolto il giaccotto dopo il gol palermitano (quello da fantascienza» di Von Bergen) e alla fine aveva dichiarato: «Si è sbagliato tutto, ma proprio tutto». Le frasi, i giudizi, ascoltati in tribuna vip, sono stati dei più strampalati, o forse no, dei più eloquenti forse di una situazione che qualcuno ha giustamente definito: «Paranormale».

Ecco alcune battute: «Se domenica la Samp gioca così, prende cinque gol dai cugini». Altra osservazione: «Ilicic sembrava Maradona in Messico» (Paolo Paganini). «Ho rivisto la Samp di... Ferrara» (Tarcisio Mazzeo), «Gol da ufficio inchieste» (anonimo), «Domenica vedremo un derby al calor bianco». Infine la più inquietante: «Se era una torta molto bene, ma se non lo era (come non lo era, ci permettiamo di aggiungere noi) allora siamo al disastro».

Giulia. Doveva essere lei, la piccola Giulia Garrone, ormai diventata la «mascotte» della tribuna vip, ancora una volta la protagonista della domenica. Pensate: è stata accompagnata in tribuna nientemeno che dalla «scorta» che solitamente controlla il papà e altri dirigenti. Un omaccione, simpatico e paterno (per uno della «sicurezza» un merito) l’ha alzata al cielo e poi depositata fra le braccia di una elegantissima mamma Anna. Nell’intervallo il ruolo dell’omaccione lo ha preso il dottor Gazzaniga junior, anche lui con Giulia fra le braccia, lanciata verso l’azzurro. Un modo per prepararsi a diventare anche lui papà... (con tanta gioia del nonno)...

Chiapuzzo. Non poteva mancare l’insostituibile professor Andrea Chiapuzzo, che dopo aver chiacchierato a lungo con il suo «giornalista più fidato» di cinquant’anni fa (Piero Sessarego) è rimasto letteralmente imbarazzato dal risultato dei picciotti. Ma pare che nei momenti tristi (calcisticamente parlando) il professore si tiri su, leggendo libri molto stimolanti: «L’ultimo che sto leggendo - ci ha confidato - è “Il sesso nell’arte”, con copertine suggestive e con dichiarazioni di Moana Pozzi a dir poco strabilianti...».

Per fortuna, vedete, c’è modo e modo per superare certi shock calcistici di tinta blucerchiata.

Bella. La più felice era una bella ragazza siciliana, di nome Benedetta, che insieme ad altre sue due amiche era arrivata da Palermo ed aveva issato un grande cartello con scritto: «Sannino, forza, io ci credo. Tua Benedetta». Guarda caso, Sannino (letteralmente impazzito per tutta la gara «tarantolato» come è apparso per novantaquattro minuti) sta cominciando a crederci anche lui. Come Benedetta. Sarebbe per il Palermo davvero una «benedetta salvezza».

Hanno colpito anche gli abbracci quasi commoventi di Sagramola (ex Direttore Generale del Palermo) con alcuni amici cronisti, come a dire: «Mi dispiace che siate in questa situazione... d’altra parte noi...»

Già: però qualcuno garantiva già che quell’Ilicic che sembrava Maradona, il prossimo campionato sarà della Samp. È così Sagramola?

Vittorio Sirianni

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