M. Rossi forever

Una scena mai vista prima nel calcio italiano. In 2000, forse 2500, in una torrida notte

di inizio agosto a tributare il loro saluto al capitano del Genoa  che se ne va, a Marco Rossi, un qualcosa di più di una semplice icona per il calcio moderno e per il Grifone in particolare.
Una fetta consistente della Gradinata Nord lo ha avuto omaggiare leggendo una lettera strappa lacrime. E lui, da sempre restio a sbilanciarsi con gli organi di informazione, non ha retto. Ha preso il megafono di un capo popolo in mano per ringraziare la folla, che lo ha celebrato per 10 stagioni, da quando nel settembre 2003 esordì con la maglia del Grifone. In totale Rossi ha subito anche l'onta della serie C nelle oltre 250 presenze, di cui quasi un centinaio con la fascia di capitano al braccio. Il numero 7, quello che apparteneva fino a ieri all'ala destra toscana (ma nel Genoa ha ricoperto la bellezza di sette ruoli, gli mancava solo il portiere, tra ala destra, sinistra, terzino destro e sinistro, centrocampista interno, fantasista e seconda punta), potrebbe essere ritirato come il 6 di Gianluca Signorini. Intanto, da domani inizia una sua nuova avventura al Grifone, questa volta con un ruolo dirigenziale. E chissà che non gli venga voglia di tirare lo stesso due calci al pallone, nonostante il brutto infortunio.

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