Gasp, il ritorno astrale

Giampiero Gasperini

Il ritorno di Gasperini, specie dopo il raggiungimento del 7° posto in classifica, sta generando molti sorrisi.

 

Ma anche qualche rimpianto, sì, al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere se, invece che a campionato in corso, fosse tornato a sedere sulla panca del Genoa già da quest'estate.

Però, come in tutte le cose della vita, il calcio risponde a criteri di programmazione, di razionalità ma anche di casualità,

E chi, se non il Genoa CFC 1893, autentico fenomeno paranormale, risponde di più all'imponderabile?

Succede così che, nel mese della centoventesima candelina, una delegazione (su iniziativa del Little Club Genoa 1959) si reca in visita ufficiale dal Papa a cui vien fatto dono di una tessera DNA Genoa e di una maglia numero 22.

Dopo tre giorni la sconfitta interna con il Napoli e l'esonero di Liverani.

Ecco, è in questo momento che, a tre anni di distanza dalla separazione, nel corso dei quali la squadra non ha certo brillato e l'allenatore di Grugliasco ha patito due esoneri, Preziosi contatta Gasperini.

Non si erano lasciati nel migliore dei modi, no.

E sì, avran parlato di millemila cose riassumibili nella tanto abusata parola "progetto".

Ognuno dei due avrà dovuto fare qualche passo indietro per permettere all'altro di farne qualcuno in avanti e poter, quindi, camminare nuovamente assieme.

Ma tutto questo poteva accadere solo adesso perché, al di là della logica, serviva una cosa fondamentale e magica: la congiunzione astrale, sotto il segno del Grifone.

Marino Scarnati

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