Garrone non lascia

Ma possibile che basti un accenno, un appunto del tutto innocente, per scatenare sempre nel mondo

del nostro calcio (in questo caso blucerchiato) sussurri e grida, dietrologie sempre pronte?

Avete ascoltato quello che ha detto Edoardo Garrone, nominato nuovo presidente della Samp?

Fra le altre cose ha semplicemente annotato: «Se dovesse capitare qualcuno che vuole dare una mano o qualcuno che voglia rilevare la società per farla sempre più forte, ben venga. Ma non sono discorsi né problemi di oggi».

Apriti cielo: subito è arrivata la valanga dei «dietrologi» a dire: «Vedete, la famiglia Garrone ha già deciso di lasciare, aspetta solo di trovare un suo sostituto».

È incredibile come, dalle nostre parti, non sia possibile azzardare una riflessione del tutto innocente. È vero, infatti, che se a Garrone dovesse arrivare una grande, ma diciamo grande davvero, offerta, per fare della Samp una squadra sempre più forte, non si vede perché dovrebbe rinunciare. Ma queste sono solo ipotesi, solo riflessioni del tutto oggettive. Come dire: se la mia casa costa cento e qualcuno me la compra a duecento, ben venga. O no?

Un ultima osservazione: un presidente che insiste, diciamo insiste, nel voler andare avanti nel progetto dello stadio alla Fiera, dimostra che questa Società gli è entrata dentro e difficilmente la lascerà al suo destino. Dunque, cari dietrologi, riponete strani pensieri...

Vittorio Sirianni

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