Spinelli, Siri, Livorno

Si facciamo pure tutti gli scongiuri del caso, ma questo Livorno merita ampi elogi per uno strepitoso campionato,

meritando onestamente, la promozione. Ma su questo, per ora, meglio «glissare» e sentire i responsabili labronici: il presidentissimo Aldo Spinelli (foto) e il silenzioso, ma efficiente vicepresidente Silvano Siri. Il primo fra un container e l’altro, il secondo fra un «Maggiolino» e l’altro del suo sontuoso autosalone, cercando solo di entusiasmarsi per una fantastica annata. «Ottanta punti - dice Silvano Siri - 18 punti sul Brescia, 20 sul Novara... e siamo ancora a combattere».

Non va bene, vicepresidente Siri?
«Eh no, proprio no, che non va bene, qualcosa in questo meccanismo delle promozioni bisognerà pur fare pur fare. E poi anche quei dieci punti di differenza fra terza e quarta, sono tantissimi basterebbero cinque...».

Grande galoppata la vostra, ma anche qualche passo falso, forse decisivo.
«Un campionato nel suo complesso fortissimo. Ma la partita persa col Sassuolo ci ha frenati. Non solo: l’infortunio a Siligardi in Spezia-Livorno ci ha tagliato le gambe... offensive. Con lui in squadra saremmo in A da tempo».

Il presidente Spinelli, dal canto suo guarda alla compattezza che ha raggiunto la squadra e si complimenta con se stesso, soprattutto per la scelta dell’allenatore Nicola: «Per me - dice con la sua solita sfrontatezza - potrebbe paragonarsi a Mazzarri».

Nicola è stato seguito fin dagli anni del Grifone. Ma a proposito verrà al Genoa?
«Nicola è super confermato, contratto già rinnovato, non lo vogliamo davvero perdere». Molti sono i giocatori richiesti, ma se si arriverà in... serie A che succederà? Annota con la solita cautela Silvano Siri: «Vedremo, certo abbiamo giocatori importanti che già creano un tessuto tecnico notevole, Paulinho ha fatto venti gol e passa, Dionisi rilanciato, Berlingeri, Emerson, poi Siligardi, insomma si partirà già con un buon assetto tattico».

Insomma il Livorno, visto lo scenario, dovrebbe avere un dignitoso e doveroso posto nella massima serie: «Non dimentica - conclude Siri - che il Livorno è già stato in Serie A, ha giocato anche la Coppa Uefa...». E Spinelli? A Livorno dicono che i due imprenditori, grandi vincitori di questo campionato sono stati proprio lui, Aldo e Squinzi il «sassuolese». Niente male... ma ora bisogna concentrarsi davvero sulla finalissima.

Vittorio Sirianni

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