Il futuro di Garrone

Edoardo Garrone

Edoardo Garrone

Edoardo Garrone crede nella sua Sampdoria. Qualcuno dice di no, ma la verità è che il presidente

guarda avanti, con tutta la convinzione di portare la società a giusti livelli.
Già ha ribadito che la costruzione dello stadio è fondamentale per sperare in una squadra di alto livello, ma se ciò non avverrà allora si dovrà mantenere questo livello che, comunque, è già ottimo. Dunque si guarda avanti. In che modo? Arriva Braida, primo tassello di una ricostruzione di "vertice" che era nelle intenzioni di Garrone. Certo, dopo Marotta, il caos è regnato, prima con Gasperin, poi con Sagramola.
Dunque arriva Braida, scompare Sagramola, rimane Remondini, forse rimane Osti. L'allenatore, se è vero che è blindato fino al 2015, le cose non dovrebbero mutare molto. Ma gli ostacoli di Garrone potrebbero essere questi: sperare che Braida, abituato al Milan, dove si spendevano un sacco di soldi e si guardava a grandi traguardi, si abitui a budget meno pesanti e riesca a trovare giovani bravi o giocatori di un certo livello a costi accettabili.
Sperare che Sinisa rimanga e non sia attratto da contratti sontuosi sia in Italia che all'estero. Si sa questi allenatori...
Sperare che, se rimarrà Osti, i rapporti con Braida siano confermati professionalmente. Braida, in verità, avrebbe voluto altri due collaboratori, ma Garrone ha frenato. Osti, a Telenord, ha detto di avere un ottimo rapporto con Braida, quindi...
Infine sperare che i conti vengano gestiti bene da Remondini, uomo fidato di Garrone.
Se tutto ciò accadrà, vedremo una Samp a buoni livelli. Sia come organizzazione societaria, sia come forza tecnica. Naturalmente fare oggi previsioni sembra impossibile.

Vittorio Sirianni

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport