Silvano Siri: Commosso nel ritrovarmi a Marassi

C’erano tutti gli ex amici del Genoa a seguire il loro nuovo “amore”, cioè il Livorno. In testa il presidente Spinelli

(tredici anni in rossoblu), Attilio Perotti, ala destra indimenticabile, Silvano Siri uno dei più caldi tifosi genoani, accompagnatore degli arbitri negli anni rossoblù, Capozucca ex direttore sportivo, l’allenatore Nicola, terzino che in una gara, quando fece un gol, si gettò su una “poliziotta” per baciarla (ma involontariamente, ben s’intende).

Tutti contenti, alla fine, perché il loro grandioso portiere Bardi aveva salvato la partita su un gol “fatto” di Calaiò.

Ecco le sensazioni di questo ritorno a Genova del vicepresidente livornese Silvano Siri, il vero braccio destro di Spinelli.

Siri, allora, contento?
“Direi di sì. Un pari giusto”

Grazie al vostro portiere Bardi…
“Bardi è uno dei grandi portieri italiani, ricordatelo. Titolare in Nazionale Under. Insomma, una sicurezza”.

Come ha vissuto la Partita?
“Certamente con un po’ di batticuore, nel primo tempo pensavo di poter segnare, un altro gol sbagliato a porta vuota”.

Ma nella ripresa?
“Il Genoa si è ripreso e ci ha fatto un po’ soffrire”.

E’ vero che Nicola vale Mazzarri, come ha detto il suo presidente?
“Nicola è un allenatore moderno. Lo hanno richiesto in molti. Certo ha un avvenire davanti”.

Che ruolo avrà il Livorno in questo campionato?
“Siamo fra le dieci, undici squadre che si batteranno per il centro classifica”.

L’arrivo in serie A, improvviso, vi creerà problemi?
“Non credo, anche vista col Genoa, la squadra è sembrata ben equilibrata. Tutti attenti, un mix di giovani e di anziani, un allenatore che fa gruppo”.

E del suo Genoa?
“Ho la sensazione che quest’anno Preziosi abbia lavorato bene, dico in campagna acquisti. I nomi ci sono tutti”.

E Liverani?
“Dovrà dimostrare quanto vale, visto che è al suo debutto. Ma io credo cha ai giovani bisogna dar fiducia. In fondo anche Nicola è un tecnico giovane. Insomma la nuova generazione di allenatori ha anche bisogno di fiducia”.

Con lei c’è anche Perotti, suo antico amico anche al Genoa…
“Uno degli amici più cari. Lui faceva l’allenatore, io seguivo gli arbitri. Nel Genoa si è consolidata la nostra intensa amicizia”.

Lo staff dirigenziale livornese è buono…
“Sa, il presidente Spinelli sa fare il suo mestiere. Ora abbiamo anche Capozucca. Niente male.

Si salveranno Genoa e Livorno?
“Ci mancherebbe, sono da metà classifica. Via, un po’ di ottimismo non guasta mai. E poi con quel pubblico rossoblù che io conosco bene, non si può che far bene”.

Vittorio Sirianni

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