Lotta Comunista in camicia e cravatta

Fa specie, in questi giorni di maggio, osservare in mezzo all’arteria universitaria di via Balbi, tra palazzo Reale

e la chiesa che svolge le funzioni con l’antico rito lefebriano, tra via Balbi 4 e 5, regno delle università umanistiche genovesi, degli attivisti di Lotta Comunista (che sulle pagine del loro vetusto giornale, simile più a un ciclostilato ottocentesco, predicano l’odio di classe e la soppressione di chiesa e proprietà) in cravatta e camicia. Curiosa e bizzarra la scena di ieri mattina: un attivista con la camicia viola e la cravatta blu, in stile Prima Comunione, che si professa tutore della classe operaia, ferma il parroco della chiesa di Pre’, Don Rinaldo. Tra i due vi è un simpatico dialogo che dura tre minuti abbondanti. Chissà cosa si saranno detti l’ateo e l’esponente di Dio sulla terra…

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