Pattuglioni Amt in piazza Fontane Marose

Amt decide di tornare alla mano pesante contro i cosiddetti portoghesi che viaggiano a scrocco

sulle linee Amt. Se fino al 1987 i bus dell’Amt erano verdi e avevano sempre un controllore a bordo (era obbligatorio entrare nella parte dietro dei mezzi pubblici).
Negli ultimi anni, per arginare questo spiacevole fenomeno, sono state create varie task force: una molto massiccia a Dinegro dalla stazione della Metro, dove una decina di controllori placava la massa di utenti che uscivano dalla underground genovese.
Invece, negli ultimissimi giorni sono stati installati nuovi punti di blocco dei consumatori Amt e il tasso degli stranieri che non paga il biglietto o l’abbonamento è decisamente più alto di quello degli italiani, quasi il doppio.
Un tasso di evasione pari al 12% quello riscontrato ieri alla fermata di piazza Fontane Marose (molto capiente, per fermare tutti gli utenti che scendevano dai mezzi pubblici) dalle 7 alle 12 dai controllori Amt durante la verifica intensiva che ormai è diventata routine ogni settimana. Il tasso più o meno resta sempre quello: a Portello era stato del 12% e in via Canevari, a Marassi, lato ponte Sant’Agata, del 12,8%. 

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