Al Mirto un derby senza tempo

Da Abbadie e Da Pozzo a Vialli e Mancini. Il Derby si può giocare anche in epoche diverse. Basta

avere le maglie dei giocatori e cominciare a sognare una partita impossibile. 
Lo potranno fare in tanti per tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 giugno, al Centro Commerciale Il Mirto dove ci sarà l'esposizione di maglie d'epoca di Genoa e Sampdoria.
A pochi passi dalla Stadio Ferraris i tifosi genoani più avanti con gli anni potranno ricostruire , guardando la maglia de "el pardo" , il passaggio che Abbadie fece a Corso per il goal salvezza del Genoa sul Napoli nel campionato 1956 - 1957 . 
Oppure ammirare la maglia di Da Pozzo, indimenticato portiere del Genoa dal 1961 al 1965: quella maglia con il colletto rosso che risaltava su ogni album Panini. 
Per i sampdoriani amanti del collezionismo il "must" continuano ad essere Vialli e Mancini. Ma venendo al centro commerciale del circuito Coop Liguria potranno scoprire ( oltre ad altre maglie famose) particolari inediti dei Gemelli del Goal. Un esempio? Fino alla stagione 1987 - 1988 le maglie erano in lanetta. Poi dal 1988/1989 vennero realizzate in acrilico. Ma Vialli e Mancini non si trovarono bene con le maglie sintetiche e si fecero fare una maglia in cachemire da un maglificio di Genova. Portò bene. 
Una mostra di tre giorni per scoprire il lavoro dei due collezionisti genovesi, sempre alla ricerca della maglia da collezione che non si dimentica. Attenti a capire che non sia "taroccata"; ricostruendome l'appartenenza, incrociando dati e fotografie, perché solo dal 1996 cominciarono a comparire i nomi sulle maglie.
Al Mirto ci saranno trenta manichini. Quindici per parte. Abbastanza per fare una formazione, panchina compresa. E poi giocare un Derby senza tempo. 

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