Abisso sulla benzina tra Rapallo e Chiavari

Grazie alla denuncia del Movimento Cinque Stelle regionale, ma in tanti lo avevano notato nel

Tigullio, gli otto chilometri che separano Rapallo e Chiavari si vedono dal prezzo della benzina e della diesel. Eppure, tra i due comuni, c’è una differenza che balza subito agli occhi di ogni automobilista: la benzina a Rapallo arriva a costare in media fino a 10 centesimi in più al litro rispetto al comune vicino, anche tra i distributori delle stesse compagnie petrolifere. 

Com’è possibile tutto ciò? Per capirlo bisogna spostarci di qualche chilometro nell’entroterra di Levante, e precisamente a Carasco, dove a inizio anno è stata inaugurata una nuova Ipercoop. Tra i servizi offerti, spicca un distributore che ha due caratteristiche fondamentali: è self service h. 24 e offre prezzi al litro praticamente stracciati. È talmente conveniente da aver costretto i grossi marchi del greggio a ritoccare al ribasso le tariffe nella vicina Chiavari, dove il costo della benzina negli ultimi mesi è calato sensibilmente. L’effetto domino non ha toccato, tuttavia, Rapallo, dove, per scelta delle compagnie, i prezzi sono rimasti pressoché invariati, penalizzando tanto i cittadini quanto i gestori stessi, costretti a fare i conti con concorrenza al ribasso, perdita di clienti e riduzione del volume di affari, con possibili conseguenze sui dipendenti. 

Questo è solo uno degli effetti indiretti che l’apertura del centro commerciale di Carasco ha avuto un po’ su tutto il territorio, colpendo in modo pesante il piccolo commercio di prossimità e le micro-imprese locali. Pur senza voler entrare in decisioni e strategie che competono esclusivamente ai gestori, alla politica spetta il compito di individuare e affrontare i problemi, trovando soluzioni che scongiurino eventuali squilibri a livello economico e sociale. 

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