Aurelia bis, qualcosa da rivedere

Il progetto dell’Aurelia bis, secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Fabio Melis

, è stato calato dall’alto sul territorio savonese con un obiettivo chiaro: snellire il pesantissimo traffico che da anni soffoca il territorio albissolese. Purtroppo, secondo l’esponente grillino che conosce bene il territorio savonese, servirebbero alcune modifiche fondamentali al progetto originario per rendere il raddoppio pienamente efficiente e risolvere una volta per tutte quella che è, a tutti gli effetti, un’emergenza reale e sentita dai cittadini.

Questo vizio iniziale rende necessari alcuni correttivi quanto prima possibile. Soluzioni che spetta ai tecnici trovare e alla cittadinanza avvallare. È chiaro, tuttavia, che, al tempo dell’avvio del progetto, sarebbe stato più lungimirante puntare maggiormente sul traffico su ferro piuttosto che su gomma, che sempre di più mostra i propri limiti tanto a livello ambientale quanto urbanistico.

Auspichiamo che sia dato ulteriore impulso agli incontri con gli enti locali, anche alla luce dell’ormai prossimo approdo della piattaforma Maersk, che renderà ancora più attuale il nodo del traffico. Lo abbiamo ribadito anche in Consiglio regionale durante la discussione di un’interrogazione sull’Aurelia bis, insistendo sulla necessità che Regione valuti il potenziamento del traffico su ferro dal savonese verso il torinese.

Al di là dei dettagli tecnici dell’Aurelia bis, la strada maestra resta quella di ridurre il traffico su gomma e potenziare quello su rotaia. Se i governi che si sono succeduti avessero seguito questa strada, probabilmente oggi non ci sarebbe neppure bisogno dell’Aurelia bis. Oggi lavoriamo tutti insieme per ridurre l’impatto ambientale dell’opera e renderlo il più efficiente possibile, ma sul lungo termine la gomma non è la strada giusta.

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