Regazzoni sulle sciagure in mano dei profughi

Duro intervento dell'ex Pd renziano di destra Simone Regazzoni dopo i recenti scandali legati alle Ong

e agli sbarchi e tragedie del mare nel Mediterraneo: <

L'uso di immagini forti a scopo politico non ci renderà più sensibili né più umani, quali che siano i toni, le parole e gli anatemi che a quelle immagini si accompagnano. Piuttosto, come dovremmo sapere da un po', quelle immagini di orrore avranno un effetto contrario: produrranno facile assuefazione, ci renderanno più insensibili.

Quello che resterà invariato è una certa morbosità sottesa a tutto ciò. E una certa evidente sproporzione nell'uso politico dei corpi delle vittime: non trattiamo in termini di immagine e di rispetto allo stesso modo il corpo di noi occidentali e il corpo dell'altro che per buone ragioni qualcuno si sente autorizzato a esibire come mai farebbe con un corpo occidentale.

Ma perché quelle immagini non hanno effetto politico sulle coscienze come qualcuno si attenderebbe? Per due ragioni.

1. Perché la logica umanitaria e il senso di umana pietà che pur prevale nella maggioranza delle persone non si traduce mai immediatamente in logica politica. Qualcuno fa finta di dimenticarlo ma nessun soggetto cioè nessun cittadino lo dimentica davvero: non c'è democrazia, non c'è spazio politico senza frontiere, vale a dire senza la logica di una certa chiusura e protezione contro la venuta dell'altro. E anche le migliori ragioni umanitarie, anche le peggiori catastrofi non cancellano la logica politica delle frontiere. Altrimenti l'Europa avrebbe dovuto aprire immediatamente le proprie frontiere alla Siria.
Questo non giustifica nessuna logica razzista. Ma questo non permette neppure di liquidare come razzista qualsiasi chiusura all'altro delle frontiere. La logica politica è più complessa dell'umanitarismo etico.

2. Perché chi in questo momento lavora con quelle immagini ne sta facendo un uso politico di accusa contro gli avversari, che chiaramente funziona da supplemento per una mancanza di proposta politica. Questo fatto è ben percepito e la strumentalizzazione molto spesso ha il brutto vizio, quando è troppo evidente, di avere l'effetto opposto: rafforza le convinzioni dell'altro che si sente sotto ricatto morale da parte di qualcuno che urla la propria superiorità morale per attaccarti.

Quindi sarebbe auspicabile che nella battaglia politica sul tema immigrazione la strumentalizzazione del corpo delle vittime senza voce, esibite come trofei da ogni parte, cessasse al più presto.

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