Il fascino di Forte Begato

Tra la catena di forti genovesi che racchiudono il capoluogo ligure e l’hanno protetta

per secoli sia dal mare che alle sue spalle, quello più grande e l’unico aperto al pubblico è Forte Begato, che ieri ha registrato un ottimo afflusso di pubblico. Situato al Righi, nel versante sopra il Lagaccio, affacciato in una posizione strategica in quanto da lassù si gode di un panorama unico tra val Bisagno, centro città, ponente e val Polcevera, ha una storia affascinante: nato nei primi dell’Ottocento, il forte ospitava ben 340 soldati e fu utile in varie guerre. È veramente immenso, sorge infatti su uno spazio di circa 6400 metri quadrati, è il più grosso a Genova e l’ultimo a sorgere. Inoltre, al suo interno, è l’unico forte che dispone di servizi igienici molto ben curati e di un ristoro gestito dalla Protezione Civile, con tanto di ambulanza in caso di necessità.
Come detto vanta una storia unica, in quanto è passato sotto il dominio dei genovesi nell’assedio dei piemontesi del 1849 (con donne genovesi violentate dall’esercito sabaudo), ad aver ospitato i prigionieri austro ungheresi nel corso della prima guerra mondiale, infine dall’esser stato dominato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, fino a diventare un deposito di armi dell’esercito italiano fino alla fine degli anni Settanta.
Unico neo: occorre più segnaletica da parte del Comune e dei volontari che lo gestiscono, in quanto non vi è nessun cartello e si fa fatica persino ad entrare, con quel cancelletto mezzo chiuso.

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