Giardini Malinverni da monitorare

I giardini Malinverni visti da Salita della Provvidenza

I cittadini che abitano tra via Giuseppe Avezzana e Salita della Provvidenza, nelle immediate

alture della stazione Principe, sono disperati. Dagli adiacenti giardini Maliverni da tempo non c’è pace. Vuoi per una donna che, evidentemente con poco sale sulla zucca, inizia a cantare tra le ore 13 e le 14 a squarcia gola su una panchina (spazia dalla musica italiana a quella straniera di grido, i grandi successi internazionali). Quindi non mancano varie zuffe: quando vi è il cambio d’ora, tra le mamme con i bambini che utilizzano gli scarni giochi del piazzale di sotto (per lo più stranieri) e i padroni dei cani, i veri dominatori dei giardini costruito nel 1992 (prima vi era una sterpaglia, abitata da un homeless) dalle 8 alle 9,30 del mattino e dalle 18 alle 20,30 alla sera, per i classici bisogni dei loro animali che ormai hanno lordato all’inverosimile questi giardini dotati anche di un mini campo da bocce lato nord, ormai semi inutilizzato.
Quindi non mancano i bisticci vari tra gli stessi padroni dei cani e poi tra stranieri: sono volate scintille a luglio tra due bande opposte di ragazzini sudamericani che si alternano nei giardini, idem tra indiani e africani. Insomma, una situazione incandescente, e si aggiunge che i residente di via Giuseppe Avezzana e Salita della Provvidenza in questi giorni di calura hanno sempre le finestre aperte…

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