Scintille sul bando periferie

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle sono stati gli unici a non aver firmato l'ordine del giorno del Partito

Democratico (che ricalca quello approvato all'unanimità ad agosto dalla Città Metropolitana) in cui si chiede alla Giunta ligure di attivarsi col governo, affinché non vengano cancellati i fondi per il Bando Periferie, col rischio di far perdere alla Liguria 93 milioni di euro e tanti progetti fondamentali per la sicurezza e lo sviluppo del territorio.  La denuncia arriva dallo stesso capogruppo regionale del Pd, il savonese Giovanni lunario, che attacca: “Com'è noto gli ordini del giorno “fuori sacco”, senza l'unanimità dei consiglieri, non possono essere votati direttamente in aula e devono attendere i tempi di calendarizzazione. Quindi i grillini hanno perso un'altra occasione importante per fare l'interesse della nostra regione, visto che oggi, della questione, si discute alla Camera. Anche la Lega, alleata del M5S al governo, ha firmato il nostro ordine del giorno, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una polemica politica, ma di un’esigenza fondamentale per il nostro territorio. È vergognoso che i 5 Stelle abbiano deciso di anteporre gli interessi del proprio schieramento a quelli di una comunità che, con quei soldi, costruisce scuole, asili nido e infrastrutture vitali. Se il Melleproroghe non cambierà avremo polverizzato un investimento che, con l'intervento dei privati, arriva a 120 milioni di euro, per un indotto di 400 milioni, in grado di assicurare occupazione, per la durata dei lavori, fino a 2500 lavoratori. Uno schiaffo alla Liguria già profondamente provata dalla ferita del ponte Morandi”.

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