La famiglia Mulino Bianco per il M5S

Durissimo attacco del Movimento 5 Stelle genovese, che dimostra ancora una volta

di avere radici a sinistra sui temi dei diritti civili: <Da  oggi a Genova l’unica famiglia che possa essere definita tale è quella del Mulino Bianco. Un giorno triste per i diritti della famiglia. Per anni di lotte e di conquiste per la libertà e la parità di sessi e generi. 

Ieri, alla ripresa finalmente dei lavori del Consiglio Comunale, ci saremmo aspettati di affrontare subito l'emergenza seguita alla tragedia del crollo di Ponte Morandi. Affrontare e discutere proposte e misure per aiutare le famiglie degli sfollati  a trovare al più presto una nuova e degna residenza. Invece è stata messa a calendario  e votata una delibera dei consiglieri comunali di maggioranza che si prefigge di istituire un Registro amministrativo delle Famiglie del Comune di Genova e relativo regolamento.

 

Un regolamento discrimanatorio che a tutti gli effetti stabilisce quali sono i criteri, per il Comune di Genova, affinchè un nucleo familiare possa essere iscritto al Registro delle Famiglie secondo una visione unilaterale e restrittiva. Un regolamento divisivo  e ideologico, in un momento in cui la città avrebbe invece bisogno più che mai di restare unita,  che pretende di imporre un’unica idea di famiglia: quella cioè unicamente formata da un padre ed una madre obbligatoriamente sposati e conviventi e con relativi discendenti a carico ed eventuali  ascendenti (nonni).

 

"Nel regolamento per il  Registro delle Famiglie genovesi non vi è accenno - denuncia Luca Pirondini capogruppo M5S in Comune -  ai diritti dei divorziati, nè delle coppie conviventi anche da più di tre anni, non unite in matrimonio o senza figli.  E se un genitore single vive da solo con i figli? Per la Giunta Bucci non è una famiglia.  E se è rimasto vedovo? Non c’è accenno nel regolamento e quindi non è dato saperlo. Non solo. Il regolamento votato dalla giunta Bucci esclude la possibilità di iscriversi al Registro delle Famiglie  a tutte quelle coppie, anche sposate, che hanno figli nati da differenti relazioni. E chi convive con gli zii perchè magari ha perso tutti gli altri famigliari? - continua Pirondini -  Non è considerato degno da questa maggioranza di far parte del Registro delle famiglie.  Con questi presupposti, vi lasciamo immaginare la considerazione che hanno avuto le coppie omosessuali in questa delibera."

 

La cosa peggiore di tutto questo regolamento poi - rincara la dose Stefano Giordano consigliere M5S da sempre attento ai diritti della famiglia -  è  che l’iscrizione nel Registro delle Famiglie attribuirà a tutti i componenti dei nuclei familiari il godimento di benefici e le agevolazioni nella fruizione dei servizi ad essi attribuiti da atti e disposizioni dell’Amministrazione Comunale.  Tradotto significa che o siete la famiglia del Mulino Bianco, oppure per la Giunta Bucci non siete degni di avere alcun tipo di sostegno o beneficio economico da parte del Comune di Genova.  Il mio emendamento  alla delibera,  ovviamente bocciato, chiedeva di includere le coppie di fatto conviventi da almeno 3 anni o unite civilmente in matrimonio ai sensi della Legge Cirinnà". 

"Ci  sembra davvero di essere tornati al Medioevo - conclude Maria Tini che ha fatto la dichiarazione di voto per il M5S: "Una delibera discriminatoria e foriera di discordia che ci siamo vergognati di dover discutere in aula oggi spendendo  oltretutto così tanto tempo  che avrebbe potuto essere  dededicato all’emergenza che stiamo vivendo dal 14 Agosto". All’atto della votazione di questa orrenda pratica, in segno di protesta come sempre civile, siamo usciti dall’aula in quanto non solo non condividevamo il testo del documento ma anche per condannare fermamente il tono autoritario ed antidemocratico che questa maggioranza ha assunto durante tutto l’iter che ha portato alla votazione di questa pratica>.

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