Pippo Rossetti: salviamo le sedi Postel

Il consigliere regionale del Pd, il cattolico di centro sinistra Pippo Rossetti, in prima fila durante l’Expo

della Val Polcevera domenica scorsa a Pontedecimo, lancia un appello assieme al capogruppo regionale Giovanni Lunardon: “Salviamo le sedi Postel di Multedo e via Rela”. È stato approvato all’unanimità, col sostegno del Partito Democratico, l’ordine del giorno su Postel, con il quale si chiede alla Giunta Toti di intervenire urgentemente presso Poste e Mise, coinvolgendo il Comune di Genova, per richiedere, vista la straordinaria situazione in cui si trova Genova dopo il tragico crollo del Ponte Morandi, la sospensione del piano industriale dell’azienda che prevede il trasferimento delle sedi genovesi di Multedo e via Rela presso il CMP Colombo, delineando quindi lo smantellamento totale delle attività di stampa e la perdita per il territorio di una delle ultime realtà storiche esistenti, con conseguente perdita dei posti di lavoro per il personale dell’indotto (cooperative): circa 30 lavoratori.

Postel, si ricorda nell’odg, svolge “la propria attività nel settore dei servizi per la gestione delle comunicazioni, specializzata nella Stampa di Corrispondenza Massiva (cd. Mass Printing) e core business aziendale, nella Gestione Elettronica Documentale (GED) e altri servizi quali la dematerializzazione, la stampa Off-Set, i servizi di Direct Marketing, rivolgendo la sua attenzione in particolare alle aziende, alle banche e alla Pubblica Amministrazione centrale e locale, ha vissuto negli ultimi 6 anni un turnover estremo dei massimi dirigenti aziendali (direttori ed amministratore delegato)”. Ad aprile Postel, prosegue l’ordine del giorno, “ha presentato il Piano Industriale 2018 – 2022 in cui si parla della chiusura dei due stabilimenti genovesi. Da qui l’impegno del Partito Democratico e delle altre forze in Consiglio regionale per chiudere la sospensione di tale piano.

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