Crolla il turismo a Rapallo

Meno 6,58% di pernottamenti nel mese di luglio a Rapallo, che resta drammaticamente

maglia nera dell’intero Tigullio e conferma il trend di un’estate da dimenticare. Basti pensare che, in appena 30 giorni, sono stati “bruciati” 3200 pernottamenti, che, sommati al mese di giugno, porta il dato complessivo a oltre 6000 prenotazioni in meno nelle strutture ricettive della nostra città, per una perdita stimata di 600mila euro in introiti mancati, oltre a un danno incalcolabile per l’intero comparto commerciale della città.

Numeri impietosi che, purtroppo, parlano da soli. E non si può certo ridurre tutto al problema delle case vacanze, presenti in tutti i comuni del Tigullio, che invece dimostrano complessivamente di tenere. Né, per lo stesso motivo, l’amministrazione si può lamentare del maltempo (come è avvenuto a giugno), se è vero che abbiamo avuto uno dei mesi di luglio più caldi e belli degli ultimi anni.

Gli alibi stanno a zero, insomma: come non ci stancheremo mai di ripetere, Rapallo paga in maniera ormai sempre più evidente la totale assenza di una seria politica turistica, di marketing e di programmazione. Siamo di fronte al fallimento dell’intera gestione turistica dell’amministrazione Bagnasco, certificato dalle recenti dichiarazioni del direttore dell’Excelsior (unica struttura a 5 stelle della città), pronto addirittura a valutare la chiusura dell’hotel nei mesi invernali. Di fronte a uno scenario del genere, il minimo che ci si può aspettare è che il sindaco dimissioni l’assessore al Turismo Lai, per evitare ulteriori danni alla città, agli albergatori e ai commercianti cittadini. Serve un segnale forte di discontinuità per restituire a Rapallo la sua vocazione turistica e quel benessere economico che dal turismo ha sempre tratto la sua linfa vitale.

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