Risposte e non passerelle per ponte Morandi

Ieri, nel giorno del dolore dei genovesi e del raccoglimento di un’intera città

– dichiarano Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria, Vito Vattuone, senatore del Partito Democratico e segretario Pd in Liguria, Cristina Lodi, capogruppo Pd nel Comune di Genova e Alberto Pandolfo, segretario Pd a Genova – le tante attese risposte non sono arrivate. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è venuto qui per autocelebrare il decreto che sostanzialmente non c’è. Troviamo francamente incredibile e anche scandaloso che a un mese dalla tragedia il decreto non abbia ancora visto la luce. Insomma il decreto “salvo intese” è per ora un non decreto e le parole e i proclami non bastano a riempire un inquietante vuoto di fatti.

Quando avremo nelle mani la versione definitiva del decreto ci esprimeremo di più nel merito. Oggi non possiamo non rilevare che le domande che si fanno i genovesi non ricevono risposte: quando vedrà la luce il nuovo ponte, chi lo farà, con quali procedure? In quali tempi? Chi sarà il commissario per la ricostruzione? Che poteri avrà? Tutto questo nel decreto non c’è. Non è il tempo delle passerelle questo. È il tempo delle risposte. Quelle che Conte ancora ieri non ha dato.

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