Un centinaio i dipendenti a rischio

Cresce il grido di dolore da parte dei lavoratori che non possono più lavorare dallo scorso 14 agosto

, dal maledetto giorno del drammatico crollo del ponte Morandi. In questo momento anticipiamo le aziende i soldi della cassa integrazione, anche se, per adesso, le stesse ditte sono ferme. Un datore di lavoro ammette: "Stiamo utilizzando i cantieri dei nostri concorrenti per mantenere i contratti ma lavoriamo in perdita”. I dipendenti a rischio sono in tutto un centinaio, tra le varie aziende della zona rossa. Alcune migliaia quelli della zona arancione.

 

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