Lo Zapata ha le ore contate

Lo Zapata agli albori: siamo ai primi anni novanta a Sampierdarena

Un altro duro colpo, atteso da vent’anni, ai centri sociali genovesi. La pacchia delle giunte di sinistra

che tolleravano le occupazioni dei ragazzi di estrema sinistra od anarchici (vedi il Pinelli a Molassana, il Terra di Nessuno al Lagaccio, lo Zapata a Sampierdarena, il Buridda che ora è in corso Monte Grappa e prima in via Bertani, la latteria occupata in piazza Sarzano, il 357 in via delle Fontane nella zona universitaria) iniziano ad avere le ore contate, ma si teme il peggio sotto il profilo dell’ordine pubblico. Infatti, da parte di Tursi si sa il sospetto che i comunisti dello Zapata (il centro prediletto da Don Gallo, dove Manu Chao tenne un concerto e dove per anni si radunarono anche gli equadoriani delle pandillas, Netas da una parte e Latin  King dall'altra) occupino per ripicca il Sert di Sampierdarena.
Bisogna ricordare cosa successe quando in avvio di mandato l'allora sindaco Marco Doria sgomberò il Buridda, a sorpresa, in via Bertani: al posto dell'ex facoltà di Economia, i centri sociali presero lo stabile abbandonato di corso Monte Grappa. E ci furono tre manifestazioni che paralizzarono il centro cittadino.

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