Si e' costruito troppo vicino al mare

Da Vesima, abbandonata a sé stessa come lamentano disperatamente i gestori dei due stabilimenti

balneari e del campeggio, a quelli della vicina Arenzano e di Cogoleto. Spostandoci nel levante, il bollettino è da guerra: tutta corsa Italia a pezzi, per non parlare degli stabilimenti di Sturla, la spiaggi di Vernazzola con il circolo Urania spazzato via, Quarto, Quinto, nervi e la sua passeggiata interrotta in più punti, ed ancora la spiaggetta di Bogliasco, la passeggiata a mare di Recco, quelle di Santa Margherita Ligure e Rapallo, il campo di calcio “La Secca” a Moneglia sommerso dalle acque. Insomma, il genovesato piange e conta i danni nella settimana più dura, a nemmeno tre mesi dal drammatico crollo del ponte Morandi. 
Per molti esperti il problema è uno solo: il mare si è ripreso con forza brutale quello che li è stato tolto, vedi gli spazi alla Foce della Fiera del Mare o l’aeroporto “Cristoforo Colombo” a Sestri Ponente. In passato, le ditte, a Genova e nelle riviere, hanno cementificato dove non avrebbero dovuto strappando spazio al mare e adesso chiedono indennizzi: ma non è più pensabile mantenere strutture in quei luoghi, anche perché eventi meteorologici come quelli degli ultimi giorni si ripeteranno e poi perché il mare sta lentamente, da decenni, avanzando di livello.

ultimi articoli nelle categorie