La triste storia di una ingiustizia sociale

Via Avio a Sampierdarena, dove bazzicava sempre Billy, il protagonista di questa storia

A Sampierdarena Bassa, era un volto noto. Si era fatto volere bene ed apprezzare da tutti

, vuoi per la sua spontaneità, per il suo modo di parlare l’italiano (che a dire il vero, non si decifrava molto bene), la sua cortesia, anche, forse, per la sua altezza, minuta. Stiamo raccontando la triste storia di un uomo italiano di 61 anni, soprannominato “Billy” da chi gli ha voluto bene, abbandonato dalle istituzioni, dal sistema sanitario, lasciato al proprio destino, senza un reddito, senza una famiglia, senza che nessuno, tra assistenti sociali o per chi esso sia, possa indirizzare un percorso comune. “Billy”, purtroppo, nelle ultime settimane, ha avuto un ritorno di una crisi che ebbe cinque anni fa, con tanto di grave deperimento fisico, constatato con un bollettino della ASL 3 di Genova in data 30 ottobre. L’uomo, originario della Sicilia di anni 61 di cui omettiamo le generalità per ovvie ragioni di privacy, non ha un luogo dove vivere, non dispone di un reddito fisso e si arrangiava con qualche lavoretto saltuario, per campare. Bazzicava sempre tra via Avio e via Molteni, tra piazza Vittorio Veneto e la stazione Fs di Sampierdarena, con il suo fare educato, garbato, mai una parola fuori posto, sempre prossimo ad aiutare le persone con semplicità.
Da giorni la persona in oggetto è ricoverato presso un ospedale genovese, ma i responsabili di tale struttura, un ente pubblico, hanno dichiarato alle persone che hanno assistito l’elemento stesso fino a pochi giorni prima dell’aggravarsi della sua confusione mentale e che lo stanno seguendo tutt’ora per puro spirito d’amicizia e caritatevole al tempo stesso, che sussiste una grossissima difficoltà negli ospedali genovesi a mantenere il paziente in cura, e che pertanto esse debba essere dimesso, senza indicare chi lo potrà seguire. Per lui un tetto, visto il suo stato di salute, la sua totale indigenza, deve essere garantito, lo richiede lo stato di diritto nel 2018 ed il civico buon senso comune. Pare inammissibile che venga dimesso un uomo senza dimora, abbandonato da tutti, mentre le istituzioni si continuano a prendere cura, viceversa, erogando quattrini dalle tasche dei contribuenti italiani, per presunti profughi sbarcati con ogni mezzo sulle nostre coste. Ci pare incredibile una situazione analoga, dove un signore di 61 anni senza reddito venga dimesso senza che lo stato possa porre un argine alla sua indigenza.
E se viene dimesso senza un percorso sanitario adeguato e gli succedesse qualcosa, chi se ne assume le responsabilità?

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