Davagna davanti a Genova nella cie

Via Caffaro in centro città

Il piccolo comune di Davagna, alle spalle di Genova, stretto tra il quartiere periferico di Prato

e i cugini di Bargagli, è all’avanguardia rispetto al capoluogo ligure, in quanto da oltre un anno e mezzo ha messo come obbligatorio la creazione della carta identità elettronica, ossia simile alla patente europea, entrata in funzione nel novembre 1999. Non più cartacea, ma plastificata, più resistente, più cara (anziché sei euro e dieci anni di durata, 26 euro e venti anni di durata, in linea con quasi tutti gli altri paesi della Ue). Ma la retrograda mentalità italiana resiste e a differenza della Polonia o Ecuador che ce l’hanno plastificata da più di un decennio, vedi le difficoltà a recepire le fatture eltrroniche.
Ma nel frattempo, la carta di identità elettronica (cie) dal primo gennaio scorso è la carta d’identità ufficiale in Italia (non si rilascia più quella in carta). Ma i Comuni si sono trovati impreparati di fronte a questa rivoluzione. Così 450 di loro ancora non la rilasciano al cittadino – tra cui anche centri importanti come Palermo, secondo dati del Ministero degli Interni al 31 dicembre.
E allora ritornano alla mente gli antichi metodi di quando si creava la carta identità marroncina in carta, con quel marchingegno d'antan che schiacciava la nostra foto! Metodi da Novecento verrebbe da dire!

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