Sui sentieri liguri vi e’ ancora da lavorare

"Nella promozione delle reti sentieristiche, assumono rilevanza primaria le strutture

ricettive (i rifugi), che nel corso degli anni hanno beneficiato dicontributi regionali, statali ed europei. Pensiamo, in particolare, alle strutture collocate lungo l'Alta Via dei Monti Liguri che hanno beneficiato dei contributi concessi: ebbene, alcune di queste non sono mai entrate in servizio o sono state chiuse - ha dichiarato il consigliere regionale Andrea Melis, primo firmatario di un'interrogazione presentata oggi in Consiglio regionale alla quale ha risposto l'assessore Mai -. È il caso, ad esempio, di 'Casa Macciò', della Cappelletta di San Giacomo e del rifugio 'Pian dei Corsi'".

 

"Come M5S ravvisiamo la necessità di tenere sotto controllo le strutture che usufruiscono di contributi pubblici, affinché poi ci sia un ritorno anche solo nella piena fruibilità. E su questo serve poi fare maggiore azione di promozione, anche attraverso quelle associazioni che curano proprio l'ospitalità sull'Alta Via. Auspichiamo insomma che laddove vengano stanziate risorse pubbliche, Regione Liguria attui i necessari controlli per appurare che le strutture siano effettivamente operanti e disponibili e, parimenti, siano messi in campo tutti gli strumenti necessari per perfezionare il sistema di informazione turistica".

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