Alberto Pandolfo sugli incidenti stradali

Alberto Pandolfo del Pd

Nuovo intervento del segretario locale del Pd, Alberto Pandolfo, filo Nicola Zingaretti alle ultime primarie

dei Dem, dopo l’incidente mortale nel quale ha perso la vita un genovese di sessant’anni tra via Bobbio e via Montaldo, ucciso da un giovane ecuadoriano ubriaco di ritorno da una “fiesta”: <Gli incidenti stradali, purtroppo con esito mortale, nella nostra città sono troppi. Lo ha ammesso qualche giorno fa anche la Giunta comunale con interviste sulla stampa cittadina.

Di fronte a questa realtà drammatica e che richiede una risposta immediata, non credo che la strategia dell’Amministrazione possa essere solo quella di puntare sulle multe e sull’uso del telelaser. Si tratta di un principio basilare: la sicurezza stradale passa anche dalla prevenzione e dalla manutenzione, soprattutto considerato che nella nostra città esistono strade dove questi tragici episodi si ripetono e allora occorre intervenire per eliminare o almeno limitare il pericolo, non solo per sanzionare.

Ecco perchè oggi ho presentato all’Assessore Garassino una interrogazione per conoscere quali azioni di prevenzione si pensano di mettere in atto per prevenire incidenti stradali mortali in alcune zone particolarmente delicate dove queste tragedie purtroppo si ripetono.

Alcuni esempi sono i principali "corsi" della città: Corso Sardegna, Corso Europa, Corso Italia, Corso Torino e le sue intersezioni, sono strade spesso presidiate dalla Polizia Municipale, ma nonostante ciò la conformazione e gli incroci le rendono pericolose. E allora che fare allora? Dare più multe? Non mi sembra la soluzione, pensiamo piuttosto a renderle più sicura con azioni concrete preventive (guard rail, nuovi impianti semaforici, interruzioni di rettilinei in cui prendere velocità) e mettendo in atto una politica sinergica tra l’assessorato alla Sicurezza, quello alla Mobilità e quello ai Lavori pubblici>.

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