Voltri cambia look: passeggiata e piscina

La passeggiata di Voltri, deturpata dalla violenta mareggiata del novembre scorso

Non solo la passeggiata, deturpata (come Boccadasse, ancora sotto sopra) dalla violenta mareggiata

del novembre scorso. A  Voltri, estrema periferia ponentina di Genova (anche la Voltrese calcio ha cambiato tutto passando dalla gestione Mantero a quella di Pino Mango, svolta epocale in casa gialloblù), popolare e rossa come il peperone come Pontedecimo, ecco che partiranno a breve i lavori sulla piscina.
I lavori per la nuova piscina di Voltri (da sempre punto di riferimento per il quartiere popoloso che confina con Arenzano e Mele) inizieranno a ottobre e, salvo intoppi o ricorsi, termineranno nel 2021. Ad annunciarlo, questa mattina a Palazzo Tursi, l'assessore ai Lavori pubblici, Paolo Fanghella, insieme al consigliere delegato allo sport Stefano Anzalone. Il vecchio impianto, costruito nel 1954 e chiuso nel 2013, dimostrava tutti i suoi anni e creava non pochi problemi di manutenzione e sicurezza, anche legati a una forte presenza di amianto. 
La nuova piscina, che continuerà a portare il nome di Nicola Mameli, una delle società natatorie più antiche d'Italia, costerà 4 milioni e 400 mila euro, di cui 3,2 milioni dal Patto per Genova e 1,2 milioni di finanziamento comunale. Si costruirà un impianto moderno, senza barriere architettoniche, con una vasca da 33 metri regolamentare per la pallanuoto e 180 posti sugli spalti. Il termine per la presentazione delle offerte al bando integrato per la realizzazione e progettazione scade il 27 marzo.
Oltre alla piscina di Voltri, è stato annunciato l'inizio dei lavori di rifacimento della copertura della piscina di Prà, con la manutenzione e conservazione dei travi lamellari, la sostituzione dei teli e l'efficientamento energetico, per una spesa di circa 620.000 euro, 451.000 finanziati dal patto città di Genova, il rimanente cofinanziato dal Comune per un importo di 169.000 euro. Nel corso dei lavori, che verranno consegnati domani e dureranno 150 giorni, l'attività natatoria non verrà interrotta.  

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