La Serafini si difende

Eliosa Serafini in un comizio a favore di Marco Bucci, in campagna elettorale

Cari amici, il ricambio ai vertici degli enti, e la richiesta di nuove procedure, basate sui criteri di

trasparenza, efficienza e responsabilità, stanno creando molti malumori e tanti piccoli “ricatti” – scrive la Serafini – Sono consapevole che la strada intrapresa non sia stata la più semplice. Un tacito assenso allo status quo, mi avrebbe permesso di lavorare avendo “meno problemi”: Tuttavia ritengo urgente la necessità di apportare un forte rinnovamento negli enti e nei processi controllati dall’Amministrazione che, ricordiamo, conservava da oltre 40 anni lo stesso colore politico”. L’assessore alla Cultura mette in chiaro anche un altro punto: “Non mi è mai interessato risultare “simpatica” agli addetti ai lavori, o godere della stima di persone che hanno, per anni, lavorato in connivenza con le peggiori amministrazioni della nostra città. Per questo motivo vado avanti, consapevole del mandato di rinnovamento che i cittadini hanno espresso lo scorso giugno. A voi è diretto il mio grazie: cercherò di essere sempre una testimone dei valori di libertà, trasparenza, e meritocrazia, e, soprattutto, una testimone del vostro voto

Elisa Serafini – assessore comunale di Genova

 

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