Cpi ancora a Begato

Oggi una vasta rappresentanza di Casapound Italia di Genova era presente nel problematico quartiere di Begato, in val

Polcevera, per rispondere ad una richiesta di aiuto di Maria, giovane vedova con un bimbo di 6 anni. Rimasta senza casa e senza lavoro, ha occupato un appartamento nelle case popolari gestite da Arte. Con l’aiuto di amici e vicini, l’ha sistemato e reso dignitoso, per suo figlio e per lei. Ma, dopo il tentativo di Arte di murarle la porta di casa, e la successiva denuncia dei Carabinieri, per Maria la vita è diventato un incubo. Le sue diverse richieste ad Arte di regolarizzare la sua posizione pagando l’affitto non soltanto sono state negate, ma sono state sprezzantemente apostrofate da frasi quali “Torni in Sicilia, con la sua pensione di reversibilità là trova un affitto” e “Meglio che se ne vada da questo appartamento, che se arrivano gli assistenti sociali le tolgono il bambino”. Ma il meglio deve ancora venire, poiché Maria ha quindi ricevuto presso il domicilio occupato abusivamente sia un bollettino postale di Euro 1.430 con la richiesta di pagare l’affitto, sia al tempo stesso una lettera dove la sua posizione è certificata come “non autorizzata”! 

 

CasaPound Italia Genova, oltre a denunciare la fallimentare gestione delle case popolari da parte di Arte, le assurde contraddizioni e l’approccio disumano di alcuni suoi funzionari, si schiera come sempre in difesa di Maria e di tutti gli italiani in emergenza abitativa, offrendo a Maria la piena assistenza legale e impegnandoci a difenderla da chiunque tenti di toglierle quel tetto di cui lei e il suo bambino hanno disperatamente bisogno.

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