Si va verso un Scajola vs Scajola

Nonostante le raccomandazioni dell’attuale assessore regionale, ancora in Forza Italia, si va verso

uno scontro clamoroso ad Imperia, dove le amministrative in arrivo proporranno un doppio centrodestra: quello a guida dell’ex Ministro Claudio Scajola, uno dei fondatori e fedelissimi di Silvio Berlusconi, e un centrodestra unito sotto i veti di Lega e Fratelli d’Italia, che proprio non si volevano accordare con l’ex Ministro degli Interni. L’assessore di Toti, Marco Scajola, nipote di Claudio, ha cercato in ogni maniera di evitare questo scontro al primo turno che potrebbe favorire grillini e centrosinistra. Però, è sceso in campo Silvio Berlusconi stesso: non vuole il simbolo di Forza Italia ad Imperia per non urtare troppo il suo ex fedelissimo ormai, ma un simbolo stile arancione, alla Biasotti o Toti, un blocco compatto, dove ognuno dei cinque partiti della coalizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc e Direzione Italia) si spartiscono i posti.

Invece, al buon Claudio, non resta che una lista civica con il suo nome e cognome. Per il centrodestra, il candidato sarà un nome molto scomodo a queste latitudini: l’architetto Luca Lanteri (un cognome imperiese), ex candidato ai tempi del 2015 nella lista civica della Paita, ora in area Lega. Insomma, un boomerang per il centrodestra che potrebbe anche costare cara. La notte dei lunghi coltelli ad Imperia e dintorni è iniziata da tempo.

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