Grillini genovesi con il cdx o con il csx?

Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle ligure

Il dilemma sta dilaniando il paese e rischiamo di fare la stessa fine dei vicini spagnoli

, con un anno e passa senza governo e due elezioni politiche interlocutorie, prima del trionfo dei Popolari di centrodestra di Mariano Rajoy, prima l’eterno sconfitto. Nei palazzi romani della politica, la coalizione che ha vinto lo scorso 4 marzo, il centrodestra, non ha i numeri per governare. Il primo partito, il Movimento 5 Stelle, ancora meno. Il Pd, che era tagliato fuori dai giochi, ora pare resuscitato dal Pd. Buffo che i media stiano facendo passare i post grillini come i vincitori, invece sono dietro e di parecchio al centrodestra. Ma cosa pensano i tanti grillini genovesi? Si tratta di un elettorato tradizionalmente di sinistra, ai quali non piace la politica dei due forni di Luigi Di Maio. Se nel centrosud l’elettorato post grillino è più conservatore e legato a valori cattolici, centristi o addirittura di destra, in Liguria come nel Nord è il contrario. Qui parliamo di un elettorato di sinistra, laico e progressista. Ed allora ben si spiega il malumore della base genovese di fronte alle continue aperture di Luigi Di Maio alla Lega di Salvini, ma nemmeno una apertura al Pd è ben gradita, anche se è vista com un male minore rispetto ad allearsi con i razzisti leghisti “lumbard”. E non hanno torto, perché cercare di fare il Governo da un a parte con la Lega e dall’altro con il Pd, è assurdo. Si tratta di due partiti in antitesi in tutto e per tutto. E poi non erano i pentastellati che non volevano allearsi con nessuno? I duri e puri della politica? I nuovi vergini? Però resta la preghiudiziale su Silvio Berlusconi e Forza Italia. Mossa fatta apposta per spaccare il centrodestra.

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