Il laboratorio italiano per Simone Regazzoni

L’ex Pd Simone Regazzoni, scrittore di libri, amante della palestra e delle sane corse al mattino presto o alla sera, scrive

su Facebook come la pensa su questo pasticciato accordo in dirittura d’arrivo tra Lega e Movimento 5 Stelle per il governo nazionale. Ecco il pensiero del "filosofo ribelle": “Se il Governo Lega-5 Stelle si realizzerà, ancora una volta, l'Italia sarà un laboratorio politico da osservare con attenzione, una volta esaurite le battute sagaci su Di Maio e Salvini.

Perché quella a cui stiamo assistendo è una risposta alla crisi della democrazia liberale che è andata di pari passo alla crisi economica e alle politiche di austerity ad essa associate, ma che non ha radici solo nella crisi economica. C'è una crisi del sistema della rappresentanza in un nuovo spazio mediatico in cui i cittadini cercano nuove forme di esercizio del potere sovrano al di là del vecchio assetto della democrazia liberale. Una trasformazione in atto radicale e irreversibile dello spazio del politico.

Che in questo vi siano dei rischi è indubbio, se si guarda al Novecento. E tuttavia non si risponde a una crisi così complessa con la dicotomia liberali Vs populisti o leggendo Cerasa (leggete Carl Schmitt). Oggi, per chi è stato sconfitto dalle forze "populiste" (e Renzi ha perso quando ha esaurito la forza populista insita nella sua rottamazione intesa come sovversione di un vecchio e asfittico spazio politico) non basta attendere che queste forze falliscano per tornare in campo a recitare un "ve lo avevamo detto".

Perché le esigenze che hanno portato il popolo verso queste nuove forze sono reali, e cercano nuove risposte, non cazzate come amore Vs odio, speranza Vs rancore. Verrà un momento in cui metteremo da parte l'ironia idiota usata per esorcizzare le nostre paure e torneremo a pensare. Allora scopriremo l'esigenza di andare davvero oltre il Novecento”.

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