Vacilla il modello Toti?

Dopo le clamorose vittorie di Melgrati ad Alassio, che torna ad essere il sindaco della città del Muretto

dopo dieci anni, e di Claudio Scajola, al primo turno però, sul candidato ufficiale Lanteri, in tanti hanno affermato che il modello di Giovanni Toti, un grande centrodestra unito, inizi a vacillare. In effetti, fino alle politiche dello scorso 4 marzo, il suo ideale era risultato vincente, ma qualcosa è cambiato con l’effimera alleanza giallo – verde a Roma (vediamo quanto dureranno assieme).
Clamoroso ad Alassio: in provincia di Savona, l’ex consigliere regionale di Forza Italia, braccio destro di Scajola, ha liquidato al primo turno il sindaco uscente Canepa, appoggiato da quattro partiti del centrodestra: Lega, la stessa Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia – Udc. Canepa ha dichiarato: “Andremo all’opposizione. Vediamo se Melgrati farà quello che non ha fatto in 25 anni ad Alassio”.
Ancora più clamoroso ad Imperia, dove il candidato espresso da Giovanni Toti, Lanteri, in rappresentanza del centrodestra unito, è arrivato dietro, al primo turno, di Scajola. Marco Scajola ha appoggiato Lanteri, in contrapposizione al suo parente. Tagliata fuori la sinistra dal ballottaggio, ma anche il Movimento Cinque Stelle.

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