Serafini: la puntina di Lussana che la difende

Il noto collega Massimiliano Lussana, una vita al “Giornale”, di centrodestra, legato

a Silvio Berlusconi, romanista ma simpatizzante per il Genoa, tre figli nel mondo dello sport ed assiduo frequentatore della tribuna stampa del “Ferraris”, interviene sul caso Elisa Serafini, che si è dimessa da assessore comunale della giunta di Marco Bucci: <Il mio pensiero è che nella lettera di addio di Elisa ci fosse tutta lei: la sua impulsività, il suo essere naïf, i suoi ventinove anni, la sua dolcezza intellettuale e la sua arroganza intellettuale.

Penso che lì dentro, ci fosse tutta la sua passione, che me la fa amare.

Comunque, anche quando non sono d'accordo con lei, penso che abbia scritto una bellissima lettera, ma che la politica sia fatta anche di compromessi e ascolto delle ragioni altrui.

Penso che Elisa abbia sbagliato a fare guerre di religione su Villa Croce e su Fabio Luisi.

Penso che avrebbe dovuto passare tante serate a teatro e ai concerti, che non ha passato, per essere più vicina a quello che avrebbe dovuto essere il suo mondo di riferìmento.

Ma penso anche che sia stata una straordinaria assessore al marketing territoriale - non solo perché è un'amica e le voglio bene - la migliore di sempre a Genova.

Chi è Elisa umanamente lo dimostrano le sue foto recenti con Simone, un ragazzo non vedente, un amico "che è straordinario lui, non io".

E penso Elisa abbia portato in giunta una carica anarchica e libertaria e radicale e liberista e liberale e garantista che è stato un grande valore aggiunto per Bucci, per "Vince Genova" e per la maggioranza, dove ogni tanto "dire qualcosa di sinistra" non faceva male.>.

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