Il Ministro Danilo Toninelli a Rapallo

Il Ministro grillino Danilo Toninelli, nel levante dopo i danni della mareggiata

In occasione del sopralluogo di ieri di Danilo Toninelli nel Tigullio e in particolare nella città di Rapallo

flagellata dal maltempo del 29 ottobre, il sindaco di Rapallo, in aula comunale, si è rivolto al Ministro delle Infrastrutture con le seguenti parole: "dimenticatevi di noi, ma mandateci i soldi". 

"L'emergenza è innegabile, i toni possono anche essere accorati, tuttavia riteniamo che quelli usati rivolgendosi a un Ministro della Repubblica siano stati del tutto fuori luogo - hanno affermato tanto il consigliere comunale M5S Federico Solari e il consigliere regionale M5S Fabio Tosi -. L'"amministrazione del fare" ieri ha fatto una gran brutta figura, non solo nei toni ma anche nella scelta di non accompagnare Toninelli sul lungomare di Rapallo per la conta dei danni, scelta adottata anche dal Presidente del Consiglio comunale rapallese, che è peraltro persona molta attenta alle dinamiche istituzionali. Inspiegabile! A nostro avviso, è paradossale riservare a un Ministro della Repubblica un trattamento scortese e irrispettoso, soprattutto mentre fa il suo lavoro visitando il luogo di un disastro, e poi chiedere soldi con quelle modalità e con quei toni".

 

"Il giorno dopo, a mente fredda e ripensando alla giornata - continuano i consiglieri - lo sconcerto rimane: resto dell'avviso che l'atteggiamento della Giunta e della maggioranza che amministra Rapallo sia stato inqualificabile".

 

Sulla conta dei danni e sulle azioni necessarie per ricostruire Rapallo, Tosi aggiunge: "Per quanto riguarda i danni, ci auguriamo che il sindaco comunichi al più presto la cifra esatta necessaria per la ricostruzione, visto che quest'ultima lievita, e non di poco, di giorno in giorno. Occorre fare chiarezza sui danni subito in città tanto alla proprietà privata quanto pubblica". 

Il consigliere Tosi infine torna con toni amari sulla giornata di ieri: "Certi atteggiamenti mi hanno colpito negativamente, anche perché ho pubblicamente dichiarato, e diverse volte, che avrei fatto tutto il possibile per aiutare il Comprensorio e la mia città a rialzarsi. Ho teso una mano come era giusto che facessi, ma i fatti di ieri mi lasciano sconcertato. Non vorrei dovermi ricredere. Continuo a sperare che le energie vadano in un solo senso: permettere al Tigullio e alla Liguria tutta di rialzarsi".

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