Rossetti: stoccata a Giampedrone sui rifiuti

Pippo Rossetti del Pd

Duro attacco, dopo settimane di totale degrado cittadino visti i cassonetti pieni di spazzatura

, del consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti all’assessore di piazza De Ferrari Giampedrone: <Malgrado i tentativi dell'assessore Giampedrone la città di Genova, escluso il levante, rimane invasa dalla spazzatura. Il decreto del commissario Toti del 26 settembre citato dall'assessore,  non coglie l'emergenza e l'urgenza della situazione. Consentire un'attività di stoccaggio su compattatori (scarrabili e/o cassoni scarrabili) per il raggiungimento dei carichi utili per il trasporto, da parte di Amiu, nelle aree di via Ungaretti (Pegli), via Bressanone (Sestri Ponente), via Bartolomeo Bianco e via Adamoli, non è sufficiente. Giampedrone non può ignorare che queste aree già esistevano (con scarrabili). Ma non sono centri di conferimento e quindi alcune persone, sbagliando, scaricano gli ingombranti per strada. Soprattutto i centri citati hanno limiti di capienza e non hanno presse. Un commissario deve essere in grado di fare in modo che la pressa distrutta sotto il Morandi venga sostituita e che ci siano nuove aree per conferire sfalcio, legna e ingombranti. Se la "rumenta" a Genova è un'emergenza allora va trattata come tale e non basta usare ciò che c'era prima. Spiace constatare che, evidentemente, il Presidente della Regione non sta aiutando Amiu e scarica sull'azienda e sul Comune di Genova la grave situazione. Perché o i centri di conferimento sono sufficienti - e allora qualcuno potrebbe pensare che Amiu non sa lavorare - o i centri non sono adeguati e allora Toti deve prevederne altri. In ogni caso sono dinamiche da corto circuito di cui solo loro sono responsabili>.

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