L’assenza di Berrino nel Tigullio

L'assessore regionale Gianni Berrino

"Abbiamo letto le dichiarazioni di Aldo Werdin, presidente Ugal Federalberghi, sull'assenza dell'assessore

al turismo Gianni Berrino nel Tigullio dopo la mareggiata dello scorso ottobre. Un attacco che ci stupisce e il motivo è presto spiegato: ormai, con il patto del turismo prima e le delibere di tutti i Comuni con le quali hanno aderito al citato patto poi, la promozione turistica è in gran parte a carico dei Comuni, visto che almeno il 60% delle cifre introitate con l'imposta di soggiorno possono essere spese in promozione e marketing del territorio. Che, per amor di cronaca, non consiste nel fare volare una mongolfiera ad altezza condomini o nell'appiccicare bollini colorati sui marciapiedi".

 

Così, il consigliere comunale Federico Solari, che con il consigliere regionale aggiunge: "Semmai, se Werdin doveva proprio pendersela con qualcuno, sarebbe stato il caso di attaccare l'amministrazione di Rapallo e nello specifico l'assessore al turismo, visto e considerato che per promozione e marketing del territorio non ha mai fatto niente".

 

"Personalmente, visti i grandi risultati ottenuti dalla Regione Liguria nel turismo, tra sostanziali pareggi e silenzi assordanti, preferisco che Berrino resti nel Ponente ligure, nella sua Sanremo", ha dichiarato poi Tosi.

ultimi articoli nelle categorie