Regazzoni al di la’ di destra e sinistra

Simone Regazzoni

Più si guarda all'attuale panorama politico italiano che ha l'aspetto di una palude in cui tutti sgomitano

e si affannano per galleggiare, più appare chiara l'esigenza di un soggetto politico altro, inedito, che si lasci davvero alle spalle gli spettri del passato, le categorie e il linguaggio ormai inutilizzabili di destra e sinistra, la struttura dei vecchi partiti di massa. Basta guardare a cosa sono oggi le sezioni di partito per capire che siamo ormai all'esaurimento di una forma pur nobile di partecipazione novecentesca alla vita politica.

Non si tratta però, si badi bene, di pensare a un nuovo partitino liberale di centro con la puzza sotto il naso: la categoria dei liberali è, per molti versi, vecchia quanto quelle destra e sinistra. Un soggetto post-ideologico davvero tale non può essere la riproposizione fuori tempo massimo della terza via. Occorre un soggetto che sappia rispondere a esigenze diverse e composite di una società turbolenta, in continua ridefinizione, che non abbia paura di raccogliere le istanze popolari (un certo populismo è cifra ineliminabile della politica), per comporle in narrazioni nuove, non classificabili secondo le vecchie categorie.

La crisi in Italia di vecchi e nuovi contenitori politici (il Movimento 5stelle che, con tutti i suoi enormi limiti, ha interpretato l'esigenza di innovazione nel panorama politico attraversa una fase di crisi) può essere il terreno su cui provare a galleggiare oppure può diventare l'occasione per esplorare territori inediti.


Simone Regazzoni – Pd Genova

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