Il tour teatrale dei Buio Pesto

La locandina del tour teatrale della banda di Bogliasco

Primo tour teatrale per i Buio Pesto. Dalle piazze ai teatri della Liguria per raccontare

vent’anni di musica rigorosamente in “zeneize”.

Un viaggio linguistico tra parole uniche al mondo, un po’ riscoperte e un po’ inventate.

 

Come sarebbe oggi l’Inno Italiano se Goffredo Mameli e Michele Novaro, genovesi doc, avessero deciso di scriverlo in dialetto? Si sono divertiti a immaginarlo i Buio Pesto, che dopo aver animato le piazze liguri per tutta l’estate approdano ai teatri della Liguria con “Il Nostro Dialetto”, spettacolo incentrato sull’uso del genovese come scelta distintiva del gruppo.

 

Grazie alle loro canzoni e ai “tormentoni” creati nei concerti, i Buio Pesto hanno contribuito a diffondere il dialetto in anni in cui era relegato a ruolo di “lingua minore” destinata unicamente al teatro di prosa, al repertorio musicale tradizional-popolare e alle manifestazioni folkloristiche.

Abili utilizzatori delle possibilità espressive fonetiche e metriche del genovese, i Buio Pesto hanno

coniato decine di nuovi termini, appartenenti alla modernità, finendo per comporre un vero e

proprio “dizionario” virtuale, approvato e apprezzato dagli stessi linguisti ed esperti del dialetto ligure.

 

Nel recital musicale della durata di due ore che i Buio Pesto porteranno a teatro si scoprirà che moltissime parole del nostro dialetto sono semplicemente intraducibili, che in Liguria si usano unità

di misura uniche al mondo, che sono state “italianizzate” molte parole dialettali per renderle comprensibili a tutti e che non c’è niente di meglio dell’irresistibile sonorità dei proverbi per insegnare il dialetto ai “foresti”.

 

Sarà ripercorsa la storia del gruppo (dal 1995 100.000 copie vendute, 350 canzoni realizzate, oltre 900 concerti e quasi 1.400.000 spettatori), ma niente paura per chi non padroneggia il dialetto “zeneize”: le canzoni saranno corredate, sul maxi-schermo, da didascalie o videoclip.

 

In scena i sei membri del gruppo, che canteranno dal vivo su basi, senza strumenti.

Il coinvolgimento del pubblico, marchio di fabbrica della band, sarà assicurato da colpi di scena, barzellette e le immancabili gag. Una curiosità: anche il carattere usato nel titolo è “dialettale”: si tratta infatti di un font di Word chiamato “Ligurino”!


Teatri

Sono previste tra le 10 e le 12 date. Ad oggi sono confermate le seguenti:

 

1    Sabato 20 Ottobre 2018      Arenzano (GE) Teatro Muvita (Sipario Strappato)

2    Giovedì 22 Novembre 2018    Novi Ligure (AL)   Teatro Paolo Giacometti

3    Sabato 1 Dicembre 2018      Quiliano (SV) Teatro Nuovo Valleggia

4    Venerdì 22 Febbraio 2019         Genova        Teatro Govi

5    Sabato 2 Marzo 2019         Cicagna (GE)  Teatro di Cicagna

6    Venerdì 15 Marzo 2019       Albenga (SV)  Teatro Ambra

 

Teatri confermati, ma in attesa di assegnazione data:

 

- Sori (GE)             Teatro Comunale

- Savignone (GE)        Teatro Paolo Botto

- Diano Marina (IM)     Teatro Sandro Palmieri

 I Buio Pesto hanno venduto 100.000 copie dei loro 12 album (più una raccolta) in dialetto genovese e quasi 165.000 se si contano anche le compilation e i dischi in italiano (in 55 pubblicazioni). Grazie a questi numeri da record i Buio Pesto sono leader assoluti della classifica di vendite degli ultimi 20 anni in Liguria. In 930 esibizioni (735 concerti + 194 esibizioni ad altri eventi), hanno raccolto un totale di quasi 1.400.000 spettatori. I proventi raccolti per beneficenza ammontano ad oltre 250.000 euro.

 

PREMI VINTI

     1995, 1998, 2004 – Oscar del Mare (La Stampa)

     1999 – Premio Regionale Ligure (Regione Liguria)

     2005 – Titolo di Ambasciatori del Dialetto Ligure (Consiglio Provinciale di Genova)

     2006 – Targa Sandro Pertini (Associazione Sandro Pertini)

     2013 – Premio Marzari (A Compagna)

     2014 – Premio FIM (Fiera Internazionale della Musica)

     2014 – Premio Artisti di Liguria

     2014 – Medaglia Presidente della Repubblica

 

Lo staff dei Buio Pesto è composto da 50 elementi, tra musicisti, tecnici, registi, operatori video, runner, organizzatori, promoter, responsabili del club, presentatori, grafici, scenografi, operatori web e collaboratori generici.

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