La grande avventura di Gianluca Marrale

Il mister del Ligorna Gianluca Marrale, qui ospite di Telenord

Dai fortissimi 2003 del Ligorna (affidati ora alle sapienti mani del giovane ed ambizioso

Francesco Pagni), alla Juniores Nazionale dei biancoblù di via Solimano. Davvero un bel salto in avanti per Gianluca Marrale, da una vita nel mondo del pallone, valente allenatore con due figli lanciatissimi, entrambi nella Sampdoria, negli Under 17 il primo e nell’Under 15 blucerchiata il secondo.

Gianluca, ci snoccioli un po’ la tua carriera da mister prima di questo importantissimo salto in avanti che profuma di una vera e proprio promozione ed un grande balzo nel calcio che conta.

Sono Istruttore UEFA "B" da diversi anni. La mia carriera calcistica comincia con la scuola calcio del Baiardo, leva 2002 dove ho la fortuna (lo capirò con l'andare degli anni) di avere in squadra anche il mio primogenito Gabriele. Facciamoci insieme tre anni dove imparo professionalmente tantissimo grazie anche all' amico Bruno Biggi, veterano doc e “baiardino” di vecchia data. Campionati vinti (seppur a cinque), tornei vinti prestigiosi (BOGLIASCO..CARAVELLA..ECC), ma soprattutto ragazzi che crescono in maniera importante, che ancor oggi mi ringraziano e mi ricordano con piacere gli anni passati assieme dicendomi di frequente: “Ciao Mister, contento di rivederti e grazie ancora per quello che mi hai insegnato!”. Chiusi questi tre fantastici anni, passo al Molassana allenando la leva mista 2004/2005 (anno di nascita del mio secondo genito) che come il primo mi ha reso le cose più semplici grazie alle sue capacità. Anche qua gruppo di livello e società prestigiosa, oltre a ragazzi particolarmente bravi; proprio qui a Molassana conosco il mio "MENTORE", Andrea Barbieri, persona diventata in questi 10 anni di frequentazione più che un direttore sportivo…un AMICO!!!. Finiti i due anni 2004/2005 il primo, e 2005 leva pura il secondo, ecco che mi si presenta davanti quella che sarà la leva per me... più importante della mia breve carriera, la leva 2003. Altri due anni di livello con vittorie di gruppo, ma amicizie che nascono quasi come fossimo "AMICI" da anni. Questo singolare gruppo mi accompagna fino al secondo e ultimo anno quando la società non vuole più farmi proseguire con loro per motivi ancor oggi sconosciuti, ma ecco lì che arriviamo a ormai 4 anni fa quando il direttore sportivo Andrea Barbieri (precedentemente allontanato perché non concorde con la società) mi chiama chiedendomi di venire al LIGORNA CALCIO 1922 a fare la LEVA 2003. Accettai subito grazie anche alla disponibilità che il Presidente Davide Torrice mi ha dato nel voler formare uomini prima che calciatori. Subito in sintonia con Presidente e società, ed ecco lì che il primo anno arrivano 11 atleti dalla vecchia società (Molassana). Mi seguono perché credono in me come io in loro, e da lì nasce "LA FAMOSA LEVA 2003" che a tutt'oggi diventa una delle più qualificate della Liguria. Tornei, campionati, manifestazioni fuori il territorio regionale…successi e successi...ma soprattutto ragazzi che crescono in modo importante, tanto che anno dopo anno vengono anche presi da società professionistiche.
I tuoi due figli hanno un valore aggiunto: avere un grande padre, mister come te.
Com'è detto in precedenza ho due ragazzi che agli inizi della mia carriera da allenatore mi hanno aiutato molto sul campo perché oltre ad avere buone caratteristiche, mi aiutavano anche fuori e non facevano cagnare per un posto in panchina o per una fascia da capitano non data. È stata probabilmente la loro fortuna visto che dopo 3 anni di Baiardo, Gabriele (leva 2002) è stato preso dalla Sampdoria per cominciare a sognare in grande. Oggi sono 9 anni ed è arrivato alla soglia della Primavera (UNDER 17). Tieni duri e non mollare mai, se sei qua da tanto tempo, vuol dire che ai qualità. Idem per il mio secondo genito (Alessio, leva 2005) dove milita sempre nella Sampdoria da ben 7 anni, e vale le cose dette in precedenza a Gabriele. Aggiungo pure che entrambi sono stati affidati ad uno studio di procuratori coadiuvato dalla dottoressa  Lo torto Stefania e dallo Scouting sempre presente e attivo Antonio Pascuccio. Questo perché credo che ogni genitore a questa età debba necessariamente farsi da parte e non entrare in questioni che non competono (anche se istruttori come me).

Ed ora una opportunità eccezionale: la Juniores Nazionale, con il secondo il tuo fido Francesco Zaami.
Arriviamo così a giugno 2018, quando la società nelle persone di Andrea Barbieri, il vice presidente Massimo Dal Pozzo, il d.s della prima squadra Davide Sonetti, e soprattutto il PRESIDENTISSIMO DAVIDE TORRICE, mi comunicano la mia promozione nella JUNIORES NAZIONALE. Orgoglio e soddisfazione immensa e voglia di iniziare subito (10 agosto). Ho raggiunto questo traguardo grazie anche grazie al mio ex dirigente Marco Spatari che in questi 6 anni di militanza nella leva 2003 mi ha aiutato in maniera totale, facendomi da filtro con i genitori (e non è poco) tanto da diventare amici per la pelle e addirittura fare vacanze insieme, per me una persona che mi porterei dietro ovunque!!!! Le sensazioni sono buone, avrò un gruppo della leva 2001 con alcuni innesti e 7 giocatori della leva 2000. Mi rimetterò nuovamente in gioco come ho sempre fatto e dovrò necessariamente ripagare la fiducia soprattutto e senza nulla togliere a nessuno ad Andrea Barbieri mi ha dato e mi darà sempre carta bianca. Grazie! Aggiungo anche che sarò aiutato da un amico come Francesco Zaami che è una Delle persone più preparate e buone (nel vero senso della parola), che esistono. Lui non ha avuto dubbi alla mia richiesta nel farmi da "SECONDO" ed io non ho avuto dubbi nel chiederglielo perché questa sarà un avventura dura è lunga , ma che farà crescere entrambi…ne sono certo.

Cosa ti lascia nel cuore la leva 2003 del Ligorna?
Cosa mi lascia la leva 2003? TUTTO!!!! Gli ho presi che giocavano a 6...siamo arrivati a 11 ...Nel mezzo direi tutto come detto prima..Per tutto intendo: Capacità di tenere un gruppo... Amalgamare gruppo (vecchio Ligorna) con gruppo (Molassana) e non è stato facile (anzi..). Credo di esser riuscito a dare loro veramente ma veramente tanto, altrimenti non si spiegano tutte le buone cose fatte assieme. Sono diventati uomini ed io (anche se più vecchio), son cresciuto mentalmente, tatticamente e professionalmente ma soprattutto e ci tengo a dirlo calcisticamente!!! Ora mi confronterò con una realtà differente e con ragazzi più grandi, ma il mio modo di pensare calcio non cambierà, perché un allenatore deve sempre credere in quello che fa, e farlo capire nel più breve tempo possibile ai suoi calciatori.. mi faccio un in bocca al lupo da solo anche se già molta gente mi sta vicino seppur solo con un messaggio.

Di Andrea Bazzurro

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