Entella: siamo al ridicolo

Il patron Antonio Gozzi dell'Entella

Dopo essere retrocessa dalla serie B alla serie C al termine di un glorioso ed irripetibile quadriennio

nel campionato cadetto, l’Entella è piombata in una crisi senza fine, con gravissime ripercussioni sul settore giovanile, che era il vanto, il fiore all’occhiello della società chiavarese. Infatti, l’annosa disputa se giocare in terza serie o essere riammessi in serie B dopo che il campionato cadetto è stato a sorpresa ridotto a 19 squadre. Ma come facevano a sperare le varie Siena (proprietà genovese, il gruppo che fa a capo all’imprenditrice Anna Durio, impegnata nella portualità con vari cantieri), Pro Vercelli, Novara, Entella stessa, che con sette giornate di campionato, potessero essere riammesse? Solo dei folli lo potevano pensare. Ed eccoci arrivati alla beffa,con i giocatori dei “daivoli neri” che rinnegano la decisione della società di scendere in campo contro il blasonato Pisa e hanno deciso di entrare in agitazione e di fare sciopero in virtù del fatto che si è aspettato molto e si poteva aspettare almeno fino al 6 novembre, data in cui il TAR dovrebbe sciogliere la matassa i questione. Ma che triste fine sta facendo il giocattolo di Antonio Gozzi.

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